lunedì 7 aprile 2008

Vacanza?

Clio sorrise vedendo Kalt travolto dalla folla di bimbi, scosse la testa sistemandosi meglio in braccio uno dei suoi figliocci, e ringraziò il cielo di avere loro, altrimenti sarebbe impazzita: non fare nulla e stare 'in vacanza' decisamente non faceva per lei, checché ne dicesse il Maggiore Keppler...

Tre Giorni prima:

Clio girava per il cantiere ad osservare come lavoravano gli operai e gli ingenieri, cercava di non farsi notare (cosa piuttosto difficile visto l'aspetto della donna olografica) ma, in realtà, stava tra i piedi a tutti, domandando, controllando, approvando o suggerendo qualsivoglia riparazione sulla "sua" nave. Non aveva nemmeno accettato l'alloggio temporaneo che le avevano assegnato, voleva rimanere sulla nave, e non c'erano state storie.
Il capitano Blanc aveva interceduto presso l'ammiragliato per lei e così le avevano concesso di rimanere sulla Princess, poi era andata a trovarla e a salutarla informandola che quanto prima sarebbe stata convocatadall'Ammiraglio Sakura. Clio aveva abbozzato, pensando che probabilmente l'avrebbero redarguita per il suo comportamento, ma non le importava, tutto per la sua nave, si disse, dando un'occhiata affettuosa alla Princess.
Era stato come sentirsi tagliare in due quando aveva creduto di averla persa. Non si era mai resa conto di quanto fosse legata alla nave prima di quel momento. Era casa sua, l'unica casa che avesse conosciuto, l'unico posto in cui era stata considerata un essere vivente e pensante e non un ologramma, un ammasso di circuiti e subroutines... inoltre aveva avuto paura di perdere non solo la casa, ma anche la sua famiglia, sì perché di questo si trattava: la Princess era la sua casa e l'equipaggio era la sua famiglia... sorrise, pensando che la sensazione che provava gliela avevano trasmessa i Winter. Ora stavano riposando anche loro, in vacanza, tutti e cinque. Erika stava reagendo bene, tutto sommato: Kalt e Windy facevano di tutto per sollevarla di morale. I bambini inoltre erano un impegno costante e forse proprio quella era la cura adatta a quei tre. Lei non aveva voluto andare con loro, voleva rimanere lì, con la sua casa...ad accertarsi che non gliela portassero via. Perché di questo si trattava in realtà: aveva paura di essere assegnata ad un'altra nave, ad un altro equipaggio: "Piuttosto mi intrufolo nel computer di bordo della Princess." pensò tra sé.
"E se smantellassero anche il computer?" udì una voce chiedere. Rimase di sasso e si voltò lentamente vedendo il maggiore Keppler guardarla beffardo. Il telepate doveva essersi allenato parecchio, visto che le aveva letto nel pensiero con chiarezza.
Lui rispose al suo pensiero ad alta voce: "Esatto ologramma, mi sono allenato per entrare anche nelle sue subroutines e devo dire che è stato molto, molto istruttivo. Farò più tardi rapporto completo all'ammiraglio Sakura." disse sogghignando e facendole provare un brivido dietro la schiena.
Clio chiuse gli occhi per un attimo pensando: "E ora come faccio? Questo qui mi odia." poi li riaprì leggendo consapevolezza nelle iridi dell'uomo e arrossendo leggermente. Era a corto di parole, ricordava come l'aveva trattata nel corso di una missione e ora si sentiva in imbarazzo anche solo a pensare qualcosa.
"No, non la odio ologramma, trovo solo che sia anche troppo emotiva per essere un semplice ammasso di circuiti e subroutines." sorrise lui freddamente.
"Cosa succederà ora?" gli domandò preoccupata. "Nulla... la Princess verrà riparata, voi verrete interrogati, lei no, ci ho già pensato io come le ho anticipato prima, e discuteremo insieme dei piani per difenderci da quell'arma. Siete stati bravi, non c'è che dire, ologramma, e lei è stata brava a... sentire che era tutta un'illusione. Ora penso sia il caso che si tolga dai piedi e lasci questi uomini lavorare in pace alla 'sua' nave, non crede?"
Clio lo fissò corrugando la fronte e iniziando a scuotere la testa ma lui la interruppe con un gesto: "E' un ordine capo ops Pk-23. E non si discute: il suo alloggo è pronto, e immagino che tutti qui tireranno un sospiro di sollievo appena la vedranno venir via con me. Prenda le sue cose, si merita una vacanza."Clio lo fissò rassegnata: "D'accordo... ma cosa si fa in vacanza?" borbottò corrucciata.
Keppler la fissò per un attimo perplesso poi un sorriso, un vero sorriso, gli distese i lineamenti: "Beh ci si trova con gli amici, si va in giro nei locali a divertirsi, o si può anche semplicemente poltrire... personalmente mi piace molto rilassarmi con un bicchiere di brandy in mano e della buona musica, ma anche leggere, o vedere vecchi film... insomma si fanno un sacco di cose in vacanza, vedrà che il tempo le sembrerà volato via quando dovrà tornare qui alla Princess."
Clio lo fissò con una nuova speranza negli occhi: "Tornerò qui? Voglio dire, sarò riassegnata alla Princess? Davvero?"
"Oops... non avrei dovuto dirlo forse... avanti ora, vada a prendere le sue cose, la accompagnerò al suo alloggio così parleremo di quello che c'era laggiù."
"Ma non lo sa già?" domandò perplessa prima di muoversi.
"Voglio qualcosa di più di alcune immagini, ologramma." rispose lui sogghignando.
"Clio... per favore." mormorò tra lo stizzito e il rassegnato.
"Solo se si comporterà bene. Si muova ora."
"Signorsì signore!"

E ora eccola lì, alla festa organizzata dai Winter per i bimbi. Il piccolo di casa le si era addormentato in braccio mentre suo padre stava raccontando la storia di Cochrane e del primo contatto, e lei ripensava a quello che era avvenuto dopo con Keppler che le faceva una specie di interrogatorio supportato dalle immagini che captava dalla sua mente, e poi la abbandonava a sè stessa dicendole di imparare a divertirsi. Divertirsi... che poteva fare lei di divertente senza la sua nave di cui occuparsi? Così era andata dai Winter e loro l'avevano coinvolta nelle loro vacanze. Solo che lei si sentiva un po' tagliata fuori. O erano tutti carinissimi e dolcissimi e lei voleva loro un gran bene, ma sembrava che avessero raggiunto un loro equilibrio ormai, e lei aveva paura di sconvolgerlo.
Sospirò abbassando gli occhi sul visetto rilassato del bambino che teneva in grembo e sorrise teneramente: li amava tutti così tanto.
"E proprio un bel bambino. Chi avrebbe mai pensato che un ologramma potesse avere un tale senso materno?" sentì una voce all'orecchio chiederle.
Arrossì leggermente prima di voltarsi a guardare Keppler negli occhi: "E chi avrebbe mai pensato che un uomo odioso come lei potesse essere così accorto da parlare a bassa voce per non svegliare un bambino addormentato?"
L'uomo ridacchiò_ "Touché ologramma."
"Maggiore Keppler, come mai da queste parti? Siamo onorati di averla tra noi." disse Kalt raggiungendoli con Erika che delicatamente prese il bimbo in braccio: "Grazie Clio, ora lo porto a letto così farà il suo pisolino finalmente. Vorrei capire come riesci a farlo addormentare così facilmente." scosse la testa la centauriana.
"Non credo di essere stata io, piuttosto la voce di suo padre."
"Vorresti dire che la mia voce è soporifera?" domandò Kalt leggermente piccato.
"No, direi rilassante Kalt." rise lei scoccandogli un bacio sulla guancia.
"Maggiore, faccia come se fosse a casa sua. Clio fai tu gli onori di casa? Kalt vieni, dobbiamo cominciare la caccia al tesoro." disse Windy prendendo il marito per un braccio e portandolo via.
Keppler represse un sorriso vedendoli discutere, Clio se ne accorse: "Cosa c'è? Che stanno dicendo?"
"Pensando vorrà dire? Beh la signora sembra pensare che vogliamo stare da soli, mentre Winter non si fida a lasciarla sola con me." disse lui voltandosi verso di lei e fissandola negli occhi fermamente.
Clio arrossì: "Oh... e lei che ha intenzione di fare?" domandò perplessa.
Keppler rise: "Solo vedere se ha imparato a divertirsi, ma a quanto ho capito... non sa proprio cosa fare se non deve lavorare. Venga, la porto a vedere come procedono i lavori sulla Princess.
Clio non si rese conto che il sorriso che gli fece era a dir poco abbagliante.

2 commenti:

kalt ha detto...

E bentrovata Sara su questo nuovo blog ;-)

Clio Pk ha detto...

Grazie, grazie, troppo buono:)