Quanto si sentiva stupida con quel cappello, quegli occhialoni e quella sciarpa di seta! Sally, un nome comunissimo, un travestimento perfetto. Cercava di chiocciare come aveva fatto Patricia per essere considerata una turista avanti con l’età alla ricerca di un’avventura. Non era così facile con Ryo, ma si stava divertendo. Lanciò un’occhiata al tenente Winter il quale annuì. Si alzò scusandosi con i suoi commensali e si avviò nella direzione in cui il barista le aveva indicato esserci il bagno. Aveva fatto il tragitto sventolando un orrido e gigante ventaglio continuando a ripetere “Che clima umido, quest’afa rovina la mia pelle!”. Non aveva mai sopportato quelle persone, eppure ora doveva imitarle alla perfezione. Sembrava assurdo che per passare inosservati si dovesse fare l’esatto opposto. Raggiunse la porta e vi entrò, qualche minuto dopo la donna incappucciata spalancò la porta, quindi la richiuse. “Dobbiamo parlare”
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1 commento:
WOW... la cosa si fa interessante
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