“Oh Sally, grazie per avermi portato a fare acquisti, erano secoli che non mi divertivo così.” Esordì Clio come programmato, non appena si sedettero ad un tavolo libero vicino a quello di Kalt. Il boliano, dal canto suo stava facendo di tutto per non farsi notare e non le guardò nemmeno. Le testa incassata sulle spalle nel tentativo di farsi sempre più piccolo.
La donna, irritata, non trovò di meglio da fare che sedersi sulla sedia di fronte a lui e controllare che quelle due donne non combinassero pasticci.
“Tesoro, non hai ancora visto nulla. Che te ne pare di questo posto? Non è caratteristico?”
disse Maeve a voce troppo alta, strascicando le vocali.
“Oh sì, è veramente un posto particolare. Non avevo mai visto una così gran varietà di gente.” Cinguettò Clio guardandosi intorno eccitata.
Non si soffermò con lo sguardo né su Kalt né sulla donna incappucciata, ma un lieve alzare delle sopracciglia, fece capire ai due che faceva tutto parte del piano per rendersi invisibili. Probabilmente era un paradosso, ma non appena gli altri avventori le classificarono per quello che sembravano, cioè delle turiste in vacanza alla ricerca di posti inusuali, l’interesse per la loro entrata scemò velocemente e nessuno fece più caso alle due donne. I cappelli a tesa larga nascondevano loro metà del viso, in modo da rendere difficile un’eventuale identificazione, gli occhiali da sole, sebbene vistosi, completavano il lavoro.
La donna incappucciata nascose un sorriso: “Forse le sue amiche non sono tanto maldestre come sembravano all’inizio, signor Winter.” Mormorò.
Kalt abbozzò un sorriso chiedendosi che fine avesse fatto Rio.
“Signore, posso offrire da bere a due belle donne come voi?” udirono una voce ben conosciuta chiedere.
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1 commento:
Ecco, qualcuno vuole continuare?
Aspetto commenti.
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