martedì 12 gennaio 2010

Vent'anni dopo

S.S. Spirit of Princess, in rotta da Vulcano a Betazed...

4 commenti:

kalt ha detto...

La parola, anzi la penna, e' a voi...

G.

kalt ha detto...

Le parole scorrono luminose, proiettate direttamente nell'aria, proprio al di sopra della cuccetta:

"...In una delle stanze del Palazzo del Cardinale, che noi già conosciamo, vicini ad una tavola con gli angoli d'argento dorato, piena di carte e di libri, era seduto un uomo con la testa appoggiata sulle mani. Proprio dietro di lui era un vasto camino, rosso dal fuoco ed i cui tizzoni cadevano sopra larghi alari dorati..."

Il tenente Kalt Winter è in attesa di un nuovo imbarco e si gode una rilassante crociera nelle vesti, insolite, di passeggero: in altre parole si sta annoiando. A cena qualcuno dei commensali, Kalt non ricorda nemmeno chi, gli ha consigliato la lettura dei capolavori della narrativa terrestre: "Nulla meglio dei classici per conciliare il sonno!".
Così Kalt, si immerge in una storia vecchia di secoli, domandandosi all'inizio se non sia meglio una bella simulazione sul ponte ologrammi. Poi le vicende descritte lo catturano fino ad immedesimarsi nel personaggio principale...

Sono passati vent'anni e molte cose sono cambiate a Parigi: è morto il cardinale Richelieu, ora sostituito dal Cardinale italiano Giulio Mazarino; è morto anche il re, Luigi XIII. Il figlio bambino, Luigi XIV, il Re Sole, regna sotto la reggenza della madre. In Francia imperversa la Fronda, un'opposizione che dà molti grattacapi al nuovo Cardinale.
D'Artagnan, ha quarant'anni, è sempre tenente - come me, pensa Kalt - nei moschettieri del re. Da tempo ha perso di vista i suoi amici, Porthos, Athos e Aramis.
Improvvisamente viene chiamato a Palazzo: dovrà riunire il quartetto di un tempo per contrastare i nuovi nemici dello Stato. Con la promessa di divenire capitano dei moschettieri D'Artagnan parte alla ricerca dei vecchi compagni d'avventura...

Sarà stata la cena abbondante, sarà stato il brandy sauriano, alla fine il sonno si impossessa di Kalt.

E' in quest'attimo che fa la sua comparsa, in un angolo della cabina, Ifni. La dea della sorte esce dalla penombra e si avvicina alla cuccetta.
Bellissima e altera guarda con un sorriso ironico il boliano che ormai russa beato; poi, incuriosita, si mette a leggere le parole luminose che continuano a scorrere nell'aria:

"La luce di quel focolare schiariva di dietro le magnifiche vesti di quel meditabondo, illuminato davanti ad un candelabro carico di lumi..."

Clio Pk ha detto...

E Ifni è sempre di mezzo eh?^_^

Maeve ha detto...

meno male che c'è Ifni, altrimenti non saprei che pesci pigliare xDDD
E' una sorta di compagna per tutti noi^^