lunedì 6 luglio 2009

A bordo della nave scuola

C'erano volte in cui a Ryo sembrava di non avere mai davvero avuto un passato, e la vita gli pareva iniziare soltanto nell' istante che stava vivendo nel preciso momento in cui veniva assalito da questo assurdo pensiero. In quei momenti i ricordi gli apparivano come sfocati, distanti, irreali, disegnati coi contorni sbavati dei sogni, e finiva sempre col chiedersi chi mai avesse organizzato per lui una simile messinscena, in un certo senso rifiutando vilmente l'assioma secondo cui il presente in cui ci muoviamo non è altro che la conseguenza delle nostre azioni passate.
E comunque fingere di non avere avuto un passato per non dover ammettere le proprie responsabilità per gli errori commessi non lo faceva stare meglio. Mai.
Era davvero nato a New York? Si era davvero laureato? Aveva davvero conosciuto il commodoro Troisi e fatto del sesso con la sua giovane compagna?
Ma, sopratutto, si era davvero imbarcato su quella nave?
USS Princess, NCC-22751, nave stellare di classe Galaxy. Grado guardiamarina, mansione ufficiale medico in seconda.
Ricordi. Sogni.
"Ehi, va tutto bene? Attento con quel bicchiere".
"Sì, sì. Sono solo un pò sovrappensiero".
La bella deltana al suo fianco gli sorrise. Era evidente che quel bel ragazzo gli stava nascondendo qualcosa, e adesso la sua curiosità femminile voleva a tutti i costi sapere cosa.
"Senti Ryo, è quasi una settimana che ci conosciamo. Non hai fatto nient'altro che stare qui al bar a bere, ridere, scherzare e flirtare con le ragazze. Eppure ci sono momenti in cui ho l'impressione che vorresti essere altrove. Sei uno strano tipo, sicuro di essere nel posto giusto?".
"Hai intuito da vendere, Liry. Credimi, non dovrei essere qui. Non ora, almeno".
"In che senso?".
"Ecco, vedi, io...".

Una settimana prima, a bordo della USS Princess, orbita di Marte. Infermeria.

....ero felice, una settimana fa. Finalmente ero a bordo di una vera nave stellare, e l'infermeria mi parve fin da subito efficiente, ben organizzata e piena di belle infermiere, sopratutto.
Avevo appena strizzato l'occhio ad una di queste quando fui intercettato dall'ufficiale medico capo, il mio diretto superiore. Sì, Liry. Non interrompermi, ti prego. Capirai tutto più avanti.
"Giovanotto, potrei sapere cosa ci fa lei qui? A parte importunare le mie infermiere, ovviamente".
"Ehm, mi scusi. Piacere di conoscerla dottor Vento. Sono il cadetto Ryo Hunt, e sarò felice di farle da secondo, appena mi avrà conferito il grado di guardiamarina".
Mi ero documentato prima di salire a bordo. Il dottor Vento aveva fama di essere un uomo dal carattere allegro, un buontempone, percui non mi preoccupai troppo quando lo vidi mettersi a ridere, così fragorosamente da sembrare fuori luogo.
"E così è lei il cadetto Hunt! Che piacere conoscerla, amico! La sua fama la precede!".
"La ringrazio, dottore. Non mi aspettavo un'accoglienza così calorosa. Nè di avere una fama che mi precedesse, a dire il vero".
"Ma scherza?! Lei è riuscito a portarsi a letto la compagna del commodoro Troisi! Sono passate meno di ventiquattr'ore da quando la notizia è venuta fuori, ma le assicuro che in tutta San Francisco non si parla d'altro! Credo che nel giro di qualche giorno diventerà una specie d'eroe per tutti i ragazzi dell'accademia! Di certo, è già il mio. Non ho mai nutrito particolare simpatia per il commodoro. Così borioso, così pieno di sè. Gli ha dato una bella lezione. Bravo!".
Anche se piena di complimenti, la conversazione iniziava ad essere imbarazzante per me, e così preferii cambiare discorso. Oltretutto non riuscivo a credere che la notizia fosse girata tanto velocemente. "E' una storia di cui non vado fiero e che preferirei lasciarmi alle spalle, dottore".
"Ah, certo, giovanotto. La capisco, la capisco. Ma, mi dica, come mai è qui?".
Il dottore aveva fama di essere anche un pò distratto. Per questo non badai neppure a questo secondo campanello d'allarme. "Glie l'ho già detto. Appena mi conferirà il grado di guardiamarina sarò lieto di servirla come secondo, sono queste le direttive che ho avuto sulla terra".
"Ma... dev'esserci un errore, io ho un già un secondo. Il guardiamarina Camden. E lei non figura nell'organigramma dell'infermeria. E' sicuro di essere stato assegnato a me?".
"Certo... ricontrolli, dev'essersi sbagliato...".
"No, non mi sbaglio, mi dispiace. Può controllare con i suoi occhi, se preferisce".
Mi porse un d-padd, ed effettivamente il mio nome non figurava da nessuna parte.
O meglio, figurava dove non doveva: Ryo Hunt, addetto civile al bar di prora...

Bar di prora, oggi.

"...e così, eccomi quà. Ovviamente nel frattempo la nave era già partita, e a nulla sono valse le proteste al primo ufficiale. Non mi hanno neanche permesso di parlare con il capitano".
"E' una storia davvero incredibile".
"Già. Il commodoro ha parecchi amici all'ufficio assegnazioni, non dev'essergli stato difficile giocarmi questo tiro mancino!".
"Beh, è nulla rispetto a quello che tu hai fatto a lui", sorrise maliziosa la giovane deltana. "Avevo sentito questa storia quando eravamo all'imbarco su Utopia Planitia, ma non avevo idea che fossi tu il protagonista. Questo spiega anche il vivace chiacchierio che c'è sempre quando sei di turno. Mi sembrava, infatti, che troppi guardassero il bancone".
Ryo riacquistò il suo proverbiale sangue freddo, e si esibì in un inchino da provetto cameriere, con tanto di tovagliolo sul braccio destro. "Dovrai fartene una ragione Liry. Come vedi hai al tuo fianco una celebrità! Il bar andrà a gonfie vele".
Liry tornò seria. "Davvero ti va bene la situazione?".
"Sì. Diciamoci la verità... avevo avuto la possibilità di svolgere l'anno di specializzazione a bordo di questa nave soltanto per la mia amicizia col commodoro, non certo per i miei meriti accademici.
Ero passato davanti a gente più in gamba e preparata di me tramite questa scorciatoia, ed in fondo è più giusto così. Il lavoro al bar non è male, si ha molto tempo libero e si conosce tanta gente interessante. Tante ragazze sopratutto. Non avrò modo di scrivere la mia tesi come avevo programmato, ma non sarà un anno buttato, la carriera in fondo può aspettare. E poi sto tutto il giorno con una bella deltana come te, cosa posso volere di più?".
La deltana apprezzò la sincerità e la forza d'animo di quel ragazzo. Aveva ancora il coraggio di pensare alla tesi e ad una carriera nella Flotta dopo essersi fatto un nemico potente e vendicativo come il commodoro Troisi. Eppure Hunt non poteva essere così ingenuo da non sapere che come questi si era profuso per aiutarlo quando era suo amico, con la stessa tenacia si sarebbe adoperato per distruggerlo adesso che erano diventati nemici. Chiunque altro nella sua posizione avrebbe accettato il fatto che la propria carriera era terminata ancora prima di iniziare, e non avrebbe perso un attimo a dimettersi e a tornare sulla Terra per lavorare privatamente.
Ma Liry sapeva che non serviva a niente avvilirlo con quei ragionamenti, così li lascio perdere e decise di incoraggiarlo. In fondo il bel ragazzo terrestre era un compagno di bancone piacevole.
"Vedrai, avrai da divertirti. L'equipaggio non è neppure al completo. Dobbiamo ancora imbarcare personale dalla Base Stellare 876. Sei mai stato su una base ferenghi?".
"No, quando vi attraccheremo?".
"Tre giorni", Liry gli fece un occhiolino. "E ti mostrerò quanti divertimenti possono essere acquistati con pochi crediti".
Ryo sorrise. Qualunque fosse stato il suo passato, aveva ancora un futuro da costruirsi.
"Giovanotto, un raktajino".
"Subito, tenente!".

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Ehm... mi ero dimenticato di segnalarvi il mex ieri sera, provvedo adesso.

Direi comunque che Ryo è arrivato alla base, o quantomeno è sulla strada :)

Ciauz

kalt ha detto...

Ryo Hunt addetto al bar di prua!!!
Imperdibile ;-)
Ok, appena ho un attimo (sembra strano, ma questi sono giorni di fuoco in ufficio) cerco di fermarmi un secondo per immaginare quale pericolo stia mai per abbattersi sulla galassia conosciuta!
Nel frattempo l'invito ad unirsi alla banda è sempre valido.

bye

G.

Clio Pk ha detto...

Bello:) meno male che non devo aspettare di tornare dalle ferie per leggervi:)
OK, base Ferenghi... meglio di così, dove pensate finirà per essere ehm... venduta P qualcosa?:D

Anonimo ha detto...

X Gianc: Sono giorni di fuoco un pò ovunque, io sto letteralmente squagliandomi! :D

X Sara: Lieto di esserti stato involontariamente d'ispirazione :)

X tutti gli altri: dai, non fatevi pregare!