Il serosiano era seduto in quella bettola Ferenghi mentre aspettava che il proprietario finisse di discutere con un paio di avventori e andasse a parlare con lui. Rem teneva sulle ginocchia una borsa dove aveva nascosto il proiettore olografico portatile che aveva approntato. Beh, più o meno portatile, perché pesava parecchio, ma anche quello era un prototipo. Con un po' di finanziamenti in più avrebbe potuto perfezionare la sua invenzione e allora sì che sarebbe diventato ricco. Gli occhi al pensiero gli brillarono, ma si ricompose allorché il Ferenghi andò al suo tavolo: "Allora, mio caro inventore in bolletta, cosa mi volevi proporre?"
"Beh... una società. Io metto il mio lavoro, tu i soldi, vedrai quanti quattrini faremo insieme appena appronterò la mia invenzione. Faranno la fila per comperare il brevetto."
"Sì sì, questa l'ho già sentita migliaia di volte." tagliò corto con un gesto il Ferenghi.
"No, aspetta, volevo darti una dimostrazione, è solo un prototipo e va perfezionato. Hai un posto riservato?"
Il Ferenghi lo fissò dubbioso, poi scrollò le spalle e fece un gesto: "Certo, andiamo nel retro, c'è il mio ufficio e lì di solito non mi disturba nessuno."
I due si alzarono e andarono sul retro, lì il Ferenghi chiuse a chiave la porta e si sedette in attesa. Rem emozionato tirò fuori il macchinario, lo posizionò sulla scrivania e lo accese.
Subito un ologramma tridimensionale si materializzò e si presentò: "Buongiorno sono la proiezione isomorfa PK-23, in cosa posso esservi utile?"
Il Ferenghi per la sorpresa a momenti cadde dalla sedia, p0i si alzò per esaminare quello che aveva davanti.
Dopo un tempo interminabile in cui continuava a sfregarsi le mani e a toccarsi i grandi lobi, si voltò verso Rem: "A cosa serve?"
Rem lo fissò perplesso: "Beh... io l'ho programmata per le manutenzioni delle navi..."
"Qui non serve. Qui serve qualcos'altro. Puoi costruirne altre? Di altro aspetto? Razze? Tutte diverse insomma."
Rem era sempre più incerto: "Beh... sì, è possibile ma ci vuole tanto lavoro e tanto denaro e..."
"Non c'è problema... al denaro ci penso io, al lavoro ci pensi tu, la società è fatta: le venderemo per qualunque servizio le vogliano, se capisci cosa intendo. Puoi programmarle in qualunque modo, giusto? Quindi a servire e compiacere anche."
A quel punto Rem iniziò a capire cosa voleva fare il Ferenghi.
Guardò l'immagine olografica per un momento, poi si riscosse e andò a spegnere il proiettore, mormorando uno "Scusa piccola, non sono cose che devi sentire."
Poi si voltò verso il Ferenghi: "Posso costrirne altre, ma questa la devo perfezionare per quello che voglio io. Se vuoi che entriamo in società, devi permettermi di finire il prototipo e vedere se lo posso vendere per i servizi che ho programmato. Poi te ne costruirò delle altre per i servizi che vuoi tu." Disse con fare deciso.
Il Ferenghi annuì: "D'accordo, finisci il prototipo, hai una settimana per finirlo e venderlo, alcune navi della federazione attraccheranno presto, quindi potrai vedere se riuscirai a piazzarla. Poi però me ne costruirai almeno dieci come dico io. Se la cosa va... diventeremo molto molto ricchi, te lo posso assicurare."
"D'accordo, allora posso dire di mettere sul tuo conto quello che mi serve?"
"Certo, tu di che ti manda Kileor, vedrai che ti daranno tutto quello che vuoi."
"Affare fatto allora." concluse Rem incerto.
"Affare fatto!" disse il Ferenghi dandogli una pacca sulla schiena.
Erano nel magazzino e Rem stava inventariando il materiale acquistato a credito.
L'ologramma era immobile che osservava a sua volta.
Rem la fissò: "Allora... se tutto va bene, dopo questa messa a punto ti porterò a visitare qualche nave... e magari potremmo trovare anche chi ti vorrà prendere con sé."
"Non andava bene, dove siamo stati prima?"
"No, quello non è il posto giusto per te."
"Perché signore?"
"Perché... beh fidati, non è il posto per te."
Pk-23 alzò le sopracciglia sembrando ancora più vera: Rem si complimentò con se stesso, aveva fatto proprio un buon lavoro. L'unica cosa era rendere quel proiettore più piccolo possibile e di conseguenza trasportabile.
"Signore... perché mi ha chiamato Pk-23?"
"P sta per prototipo."
"E il resto?"
"Sei curiosa per essere un ologramma, - sorrise Rem - K sta per Kilian, che poi è il nome della mia ex, e 23... beh, 23 sono i mesi che siamo stati insieme."
"Ho capito signore, grazie signore."
"Chiamami Rem."
"D'accordo Rem, grazie." sorrise Pk.
Rem rimase abbagliato: Killian... non era mai stata così dolce... ma lo sarebbe diventata se fosse riuscito a tornare da lei ricco sfondato, pensò con un sogghigno.
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4 commenti:
Eccoci sulla base Ferenghi...
Spero vada bene, se ci sono incongruenze, abbiate pazienza.
Le correggerò quando torno.
Baci
Killian eh?
:-)
G.
Ok, ricordami perché è un nome che mi suona familiare per favore, perché io proprio non lo ricordo, ma so di averlo già sentito:D
Sara
Che poi io avrei scritto e deciso con una L sola... consideratelo con una L sola per favore.
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